In crescita il business security

Crescono gli investimenti delle aziende italiane nelle tecnologie emergenti, a partire dell’internet of things (+44% nel 2018), ma il 97% destina risorse inadeguate alla protezione tecnologica.

1,5 miliardi di euro il valore della cybersecurity

Il business della cybersecurity è in crescita e si prevede che arrivi a valere circa 1,5 miliardi di euro quest’anno, rispetto a 1,4 miliardi nel 2017. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Global information security survey 2018-19’ di Ey,sulle tendenze a livello nazionale e globale. Dal sondaggio, condotto su circa 1.400 top manager di grandi aziende internazionali, emerge che solo il 14% degli intervistati in Italia (8% a livello globale) ritiene soddisfacente il proprio sistema di sicurezza informatica, il 62,5% delle aziende italiane ha registrato almeno un incidente significativo a livello di sicurezza informatica e il 42,5% non riuscirebbe a identificare un attacco cyber sofisticato.

Il problema della cybersecurity si può quantificare, a livello globale, in 6,4 miliardi di email false ogni giorno, circa 2 miliardi di record contenenti dati personali compromessi tra gennaio 2017 e marzo 2018, per un costo medio di 3,43 milioni di dollari.

“La cybersecurity rappresenta però anche un’opportunità di crescita: il 60% delle aziende pensa di incrementare il budget sulla sicurezza informatica di più del 10%”, spiega Fabio Cappelli, Partner Ey Responsabile cybersecurity per Italia, Spagna e Portogallo, aggiungendo che il settore genererà “2 milioni di posti di lavoro nei prossimi cinque anni, a livello mondiale”. Per rispondere alla nuova sfida della cybersecurity, la gran parte delle aziende punta oggi sulle tecnologie avanzate, che consentono di ottimizzare la capacità di identificare le vulnerabilità e fronteggiare gli attacchi. Secondo lo studio, quest’anno, le aziende investiranno, con riferimento alla cybersecurity, soprattutto in cloud computing (53%), cybersecurity analytics (40%) e Internet of things (38%).

Le tre vulnerabilità principali riguardano i dipendenti negligenti o inconsapevoli, controlli di sicurezza obsoleti e vulnerabilità sui dispositivi mobili Crescono gli investimenti delle aziende italiane nelle tecnologie emergenti, a partire dell’internet of things (+44% nel 2018), ma il 97% destina risorse inadeguate alla protezione tecnologica. Tuttavia il business della cybersecurity è in crescita e si prevede che arrivi a valere circa 1,5 miliardi di euro quest’anno, rispetto a 1,4 miliardi nel 2017. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Global information security survey 2018-19’ di Ey,sulle tendenze a livello nazionale e globale. Dal sondaggio, condotto su circa 1.400 top manager di grandi aziende internazionali, emerge che solo il 14% degli intervistati in Italia (8% a livello globale) ritiene soddisfacente il proprio sistema di sicurezza informatica, il 62,5% delle aziende italiane ha registrato almeno un incidente significativo a livello di sicurezza informatica e il 42,5% non riuscirebbe a identificare un attacco cyber sofisticato. Il problema della cybersecurity si può quantificare, a livello globale, in 6,4 miliardi di email false ogni giorno, circa 2 miliardi di record contenenti dati personali compromessi tra gennaio 2017 e marzo 2018, per un costo medio di 3,43 milioni di dollari.

“La cybersecurity rappresenta però anche un’opportunità di crescita: il 60% delle aziende pensa di incrementare il budget sulla sicurezza informatica di più del 10%”, spiega Fabio Cappelli, Partner Ey Responsabile cybersecurity per Italia, Spagna e Portogallo, aggiungendo che il settore genererà “2 milioni di posti di lavoro nei prossimi cinque anni, a livello mondiale”. Per rispondere alla nuova sfida della cybersecurity, la gran parte delle aziende punta oggi sulle tecnologie avanzate, che consentono di ottimizzare la capacità di identificare le vulnerabilità e fronteggiare gli attacchi. Secondo lo studio, quest’anno, le aziende investiranno, con riferimento alla cybersecurity, soprattutto in cloud computing (53%), cybersecurity analytics (40%) e Internet of things (38%). Le tre vulnerabilità principali riguardano i dipendenti negligenti o inconsapevoli, controlli di sicurezza obsoleti e vulnerabilità sui dispositivi mobili

Laura Vanetti

Laura Vanetti

Direttore Responsabile at Studio Vanetti
Direttore editoriale di ENPLEINAIR NEWS, giornalista Stampa Internazionale, European News Agency, camerawoman
Consulente commerciale per l’impresa ha un Master in Animazione Culturale del Territorio. Esperta di Video Produzioni, Eventi e Comunicazione si occupa di ricercare nuovi clienti e supporta l’organizzazione aziendale. Gestisce il progetto di Web TV e Web Journal esupporta operativamente tutte le attività di marketing interne e dei clienti.
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